Posizionamento · Ingresso sui mercati · Europa

Ismaele
Michelotti.

Consulente strategico

La maggior parte delle aziende ha un sintomo, non una diagnosi.

Il mio lavoro è trovare la causa prima di intervenire.

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Metodo

ApproccioLa diagnosi prima dell'intervento

Le aziende arrivano quasi sempre con la diagnosi sbagliata. Pensano di avere un problema di comunicazione. Spendono in campagne, in contenuti, in agenzie che promettono più visibilità.

Il problema, quasi sempre, è più a monte: un posizionamento che il mercato non legge, un buyer che percepisce il prodotto diversamente da come l'azienda lo racconta, una rete di vendita o un agente estero che comunica un messaggio diverso da quello voluto. A volte il problema è nello stesso management.

La distinzione

Non lavoro come chi vende il cerotto sulla ferita.

Il mio lavoro assomiglia a quello di uno specialista, non di un farmacista. Prima la diagnosi, poi l'intervento sulla causa.

Le aziende che si affidano al farmacista tornano ogni mese con lo stesso sintomo. Quelle che risolvono la causa smettono di avere quel problema.

Punto di ingressoBrand Clarity Session
ImpegnoStrategic Retainer, mensile

Per questo si parte sempre da una Brand Clarity Session: una diagnosi a perimetro definito, consegnata in una settimana, che individua dove si rompe il posizionamento e da dove intervenire per primo. È l'unico punto di ingresso. Saltarla non fa risparmiare tempo: sposta solo l'incertezza più avanti, dove costa di più.

Da lì, la maggior parte dei clienti prosegue con uno Strategic Retainer: una presenza strategica esterna e continuativa sulle decisioni di brand e posizionamento, su base mensile, per un minimo di sei mesi. Il lavoro prende forma in un documento strategico che il cliente mantiene e rivede ogni trimestre. Non è assistenza. È direzione.

Ho fondato e guidato per anni MOAR Studio, coordinando team e progetti strutturati per aziende premium italiane. Ho poi scelto di lavorare da solo: il tipo di intervento che faccio oggi, sulla causa e non sul sintomo, richiede un solo punto di responsabilità diretta tra me e chi decide. Nessun passaggio, nessuna diluizione.

I clienti sono per lo più aziende italiane del food and beverage, in particolare vino, insieme a realtà del design e della manifattura premium in espansione internazionale. Occasionalmente il contrario: operatori esteri che entrano nel mercato italiano.

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Lavori selezionati

BaseNomi dei clienti su richiesta
FormatoIncarichi riservati
  1. Vino

    Ha dato a una cantina un'identità più chiara in Italia e una spinta più forte all'estero.

    In Italia, nomi più forti ne assorbivano l'identità. All'estero, l'export arrivava senza peso. Una visione di brand a cinque anni e una presenza online rinnovata l'hanno rafforzata in casa e le hanno dato reale attrazione fuori. Consolidati Stati Uniti, Canada e UE; aperti Giappone, Cina e Singapore.

  2. Arredo

    Ha riposizionato un produttore di arredo già attivo all'estero, dal rincorrere il lavoro al ricevere richieste.

    Già operativo oltre confine, ma senza un tratto distintivo. Presenza online costruita da zero attorno agli allestimenti interni in solid surface per la cantieristica navale. Consolidata l'Italia e alzata la reputazione internazionale; le richieste in ingresso sono aumentate.

  3. Interior design

    Ha portato uno studio di interior design premium oltre il suo tetto regionale.

    Fermo a commesse regionali nonostante la qualità del lavoro. Strategia social e commerciale che ha superato i confini regionali. Ora esteso a Milano, in collaborazione con studi di interni e art director di primo piano.

Settori selezionati
Food and beverage Vino Manifattura Arredo Interior design Retail premium
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Percorso

OrigineDesign · Manifattura
FocusFood and beverage · Vino
BaseItalia · Lituania

Ho iniziato nel settore del design e della manifattura italiana, formato per posizionare aziende di prodotto sui mercati internazionali. Da lì il lavoro si è concentrato in modo crescente sul food and beverage, in particolare sul vino: il settore in cui ho maturato la parte più consistente della mia esperienza diretta.

Gli ultimi sette anni si dividono tra consulenza e costruzione diretta. Ho fondato MOAR Studio nel 2021 e l'ho guidato per anni, coordinando team e progetti per aziende premium italiane. Ho poi scelto di lavorare da solo: il tipo di intervento che faccio oggi richiede un solo punto di responsabilità tra me e chi decide, non un passaggio in più.

Una parte consistente di questo lavoro ha riguardato aziende italiane in espansione all'estero.

Ho inoltre lavorato con operatori giapponesi del food and beverage nel loro ingresso sul mercato italiano: relazioni dirette con un mercato, quello italiano premium, che richiede una lettura precisa per chi arriva da fuori.

Divido attualmente il tempo tra Italia e Lituania.

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Contatti

CanaleDiretto, senza filtri

Le email arrivano direttamente a me, non a una casella filtrata da qualcun altro. Rispondo entro due giorni lavorativi.

La prima conversazione è una conversazione, non una presentazione commerciale. Prima di tutto devo capire se posso davvero essere utile.

hello@ismaelemichelotti.it